#consiglidaMICO: estate, cuore e intestino tenue

A cura di Aurora Tevere, naturopata presso lo studio MICO.

Estate! La stagione governata dall’elemento “fuoco”. Quali sono gli organi che sono in piena attività in questa stagione?

In estate gli organi associati all’elemento fuoco sono il cuore e  l’intestino tenue.

  •  L’ Intestino tenue: ha la  capacità di accettazione e assimilazione (fiducia in sé), discerne e trasforma il cibo, separa il puro dall’impuro per poi mandare i nutrienti affinché possano essere utili alle cellule.
  • Il Cuore (l’Imperatore): governa la circolazione del sangue e il ritmo dei battiti che ci mantengono in vita.

Per mantenere un buon funzionamento  dell’apparato cardio-vascolare, così tanto sollecitato in questa stagione, e per prevenire disequilibri è importante mantenere il sangue fluido, ricco di ossigeno e nutritivi e non esporsi eccessivamente al calore.

Alcuni consigli utili da seguire:

  • Non eccedere in uno stile di vita esagerato;
  • Il recupero è fondamentale, perciò una buona qualità del sonno è importante;
  • Curare l’alimentazione: consumare alimenti freschi e ricchi di liquidi;
  • Bere acqua senza esagerare aggiungendo sali minerali;
  • Prediligere il sapore “amaro”.

Rimedi naturopatici personalizzati:

  • Fitoterapici ( piante fredde, antinfiammatorie, fluidificanti, circolatorie e riossigenati), enzimi digestivi, integratori che servono per sopportare il caldo e nutraceutici.
  • Acido tiottico (acido-alfa- lipoco) è il coenzima fondamentale per il buon funzionamento delle dreidogenasi che sono enzimi che catalizzano le reazioni redox e hanno ruolo fondamentale nel ciclo di Krebs (metabolismo) ricavando energia ATP.
  • Il Glutatione( GSH) è una  sostanza prodotta dal fegato presente in alcuni cibi ( frutta, verdure, carni), formati da aminoacidi che sono: cisteina,  glicina e glutammato. Agisce come antiossidante , come disintossicante, proimmunitaria e protettiva nei riguardi del SNC (sistema nervoso centrale). Il glutatione è un valido alleato antiaging e detossificante.

Si consiglia inoltre:

  • Movimento fisico;
  • Tecniche sul corpo;
  • Tecniche di respirazione attraverso pratiche meditative.

Quelle sopra indicate sono delle indicazioni generiche, ma è necessario sempre tenere conto che un’analisi a 360° approfondita è importante, questo perché il riequilibrio energetico è personalizzato a seconda della costituzione di base naturopatica.

Vorrei condividere con tutti i lettori di questa rubrica una mia esperienza, durata cinque giorni, durante la quale grandi esperti in diversi campi hanno dato il loro contributo nella realizzazione della conferenza intitolata “Il flusso della vita”,  detto anche ” movimento” oppure ” il fiume” ( la nostra circolazione).

Bisogna tenere conto che tutta la vita è movimento, il movimento contemporaneamente è vita e che tutto si sta muovendo. Un rapido movimento crea solidità. Una scoperta del 1991, divulgata nel 1994 afferma che dentro il cuore umano si possono trovare quarantamila cellule specializzate, chiamate “neuriti sensoriali”,  che sono simili alle cellule che si trovano nel cervello, ma in questo caso dimorano nel cuore. Gli scienziati  lo chiamano il cervello nel cuore, questo perché queste cellule pensano,  ricordano e provano sensazioni  indipendentemente dal cervello, perciò hanno una propria saggezza e una loro lingua, per comunicare con noi non verbalmente ma attraverso le emozioni. 

Nelle tradizioni  antiche tutto era  basato sul cuore mentre attualmente è basato più sulla mente. Ci hanno sempre insegnato che il cervello è l’organo principale, ma nuove scoperte ci stanno dicendo che esso, ricevendo istruzioni, invia segnali chimici al corpo: da qui un avvio di una chimica anti-età, una chimica del sistema immunitario e quella della guarigione. Questa chimica che parte dal cervello, riceve le istruzioni che gli indicano quando rilasciare le sostanze dal cuore, dalle emozioni del cuore. Risvegliare questa capacità di connettersi con il nostro cuore è importante perché suggerisce come prosperare in questo mondo e vivere in armonia. Riscoprire ciò che può essere la saggezza antica. Unire la scienza con la saggezza antica vuol dire risvegliare le capacità che stanno dentro di noi per stare bene, spostare la “consapevolezza ” scivolando dalla mente al cuore. Riconnettersi con il nostro flusso,  riconnettersi con la nostra atemporalità (azione come validità perenne e applicabilità universale) perché siamo esseri senza tempo. Riconnettersi con la verità senza tempo e la natura di chi siamo, aprendoci in un nuovo equilibrio, anche se non sempre riusciamo a prestare attenzione a ciò.

C’è un aspetto da considerare: la forza vitale di riuscire a tornare alla nostra essenza, che rimane sempre  ad una perfezione oltre ciò che possiamo comprendere. L’ amore è la nostra vera essenza.

Tutto ciò è pertinente con la stagione estiva e con gli organi correlati proprio perché il cuore è stato il protagonista di questo evento. La saggezza e le pratiche antiche ci insegnano che per accedere a queste quarantamila cellule non bisogna concentrarsi  sul cervello ma sul cuore. Quando il corpo si sente al sicuro rilascia sostanze che dal cervello passano al corpo ed accresce la forza vitale, facendo così non viene rilasciata adrenalina, il cortisolo diminuisce (ormoni dello stress) e si ha un aumento del sistema immunitario.

Ci sono quattro possibilità di sentire:

  • senso della  gratitudine
  • senso della riconoscenza
  • senso della compassione
  • senso dell’affetto 

Alcuni  scienziati hanno scoperto che se si riesce a provare uno di questi sentimenti nel cuore, il cervello riceve un segnale fortemente rigenerante. In conclusione il cuore (Imperatore) e la circolazione danno risposte importanti. Quando si riesce a trovare una propria modalità per ritrovarsi, si riesce a stare nel flusso, che vuol dire vivere la vita.

Per ulteriori informazioni potete rivolgervi a MICO (medicina integrata canottieri olona). oppure utilizzare i seguenti riferimenti:

auroratev@libero.it | tel 3206972050.

#consiglidaMICO: Solstizio d’Estate

Di Aurora Tevere, Naturopata Mico.

“Nella profondità dell’inverno ho imparato che dentro di me c’è sempre un’estate invincibile.” (Albert Camus).

 

E’ il giorno in cui il Sole raggiunge la massima distanza dall’equatore e sulla Terra si ha il maggior numero di ore di luce. Il Sole, all’orizzonte, sembra sorgere e tramontare sempre nella stessa posizione, da ciò la locuzione latina “Sol stat“,” il Sole si ferma”. Intorno al 21 Giugno celebra il suo trionfo, essendo il giorno di luce più lungo dell’anno, in cui possiamo ricevere il massimo della sua potenza solare, che unisce la Terra e il Cielo con  tutta la sua forza.

A partire dal 24 Giugno il Sole decresce inesorabilmente fino all’inverno successivo.

Il significato profondo del Solstizio d’estate è: “il Sole vince sulle tenebre” e metaforicamente “il bene vince sul male”. Per gli antichi Greci, il Solstizio d’Estate era visto come “la porta degli uomini”, mentre il Solstizio d’Inverno era “la porta degli dei”. Queste due porte mettevano in comunicazione la dimensione spazio-temporale infinita degli uomini con quella fuori dal tempo e dallo spazio infinita degli dei.

21/GIUGNO/2020 – Finalmente l’inizio dell’estate!

In questa stagione la luce è sprigionata da un’energia maschile (Yang). Si può dire che è il momento in cui avviene il risveglio della fertilità. E’ il momento per immergersi nella Natura in tutta la sua bellezza. E’ il momento in cui la forza Yang (energia nella sua massima espansione ) si esprime attraverso azione, coraggio e motivazione. E’ il momento di aprire il Chakra (un centro energetico) del cuore.

La notte tra il 23 e il 24 Giugno si festeggia la ricorrenza di S.Giovanni, che rappresenta la festa solare per eccellenza, nella quale il Sole (fuoco) si sposa con la Luna (acqua). Un’antica tradizione vuole che si possano esporre alla luce della Luna, durante la notte del solstizio d’estate una brocca d’acqua, pietre e cristalli che si ricaricheranno di energia.

Particolare attenzione va rivolta alle piante che raggiungono la loro maturità floreale nel momento del solstizio d’estate e che perciò possiedono tutta la sua forza:

  •  L’Iperico, detta anche l’Erba di S.Giovanni per eccellenza, ha proprietà antinfiammatorie e cicatrizzanti, allevia scottature, ferite,ustioni, piaghe e geloni. E’ ottimo come riequilibrante dell’umore e del sonno. 
    • Oleolito di Iperico:
      • 400 grammi di fiori di iperico;
      • 1 litro di olio di oliva, girasole, mandorle dolci,o lino;
      • 1 vaso di vetro pulito e asciutto;
      • Lavare e asciugare i fiori con cura e riporli nel barattolo di vetro dotato di chiusura ermetica;
      • Versare sopra l’olio fino a ricoprirli  completamente;
      • Lasciare il barattolo esposto al sole per circa 40 giorni, agitandolo ogni tanto;
      • Il colore prenderà una tonalità rossastra;
      • Filtrare con una garza sterile eseguen  un doppio passaggio per eliminare eventuali residui;
      • Si potrà aggiungere qualche goccia di olio essenziale per avere una nota di profumo.                                                                                              

 

  • L’ Artemisia, se usata esternamente, ha proprietà sulle infezioni fungine. Si usa per alleviare i dolori mestruali durante il massaggio.
  • L’Achillea, usata come tonico venoso (emorroidi) o per la cuperose.
  • La Verbena officinalis, si può utilizzare per rilassare la tensione nervosa della colonna vertebrale, le spalle e il plesso solare ( il centro del nostro petto).
  • La Salvia, ha proprietà estrogeniche e si può usare in caso di “vampate” in menopausa.

E’ importante ricordare che gli olii solarizzati passano l’effetto della loro solarizzazione. Le piante, nel caso delle preparazioni in macerato, per effetto della loro solarizzazione, si caricano di fotoni, cioè quantità di energia luminosa, associati alle onde elettromagnetiche che agiscono con una sorta di  movimento energetico della materia vivente.

 

Per maggiori informazioni e prenotazioni, è possibile contattare Aurora Tevere rivolgendosi allo studio MICO.

Mail: auroratev@libero.it | Tel:  3206972050.

 

#consiglidaMICO: l’iride lo specchio dell’anima

Di Aurora Tevere, naturopata presso lo studio MICO.

La ricerca è un fatto intrinseco alla natura umana. Ippocrate scrisse: “come gli occhi così il corpo”.
Paracelso, famosissimo medico, affermava: “considerate l’occhio con quale arte sia costruito e con quale mirabile finezza il corpo abbia impresso la propria anatomia sulla sua immagine”.
 Il dottor Ignaz Peczely pubblicò nel 1880 il primo libro che conosciamo sull’iridologia. Si dedicò a cercare relazioni fra traumi o malattie e segni dell’iride.
Questi studiosi che sono considerati i padri dell’iridologia moderna, ad è loro che bisogna ringraziare per gran parte della conoscenza della materia.

“Che cos’è l’Iridologia?”
E’ lo studio che, attraverso le alterazioni dell’iride, permette di indagare sullo stato di salute delle persone. L’iride comunica direttamente con il sistema nervoso centrale e con il sistema simpatico: ogni cambiamento dell’equilibrio fisico ne determina la dilatazione oppure la contrazione della pupilla. Infatti di fronte ad una situazione gradevole il nostro stato emotivo si riflette e questo sta ad indicare lo stato intimo di “apertura-accettazione-disponibilità”.
L’occhio è, in sostanza, come una porta aperta che mette in comunicazione l’esterno e l’interno e viceversa, in questo modo trasmette le sensazioni che riceve il cervello e nel contempo fissa nell’iride i segnali del cattivo funzionamento dei vari organi.
Il colore, la forma, i rilievi fanno parte del patrimonio genetico del soggetto. Lo studio dell’occhio è un metodo di valutazione preventiva che va affiancata o va a precedere eventuali analisi di laboratorio.

Che cosa possiamo attenderci da un esame iridologico?
Possiamo capire quale “terreno biologico” ci troviamo di fronte, quali sono i punti deboli, quali organi sono in maggiore o minore difficoltà, quali manifestazioni patologiche l’individuo tende a sviluppare, quale vitalità abbiano i sistemi di difesa.

Perché i segni dell’iride precedono la malattia?
Questo succede in quanto le malattie croniche non si sviluppano da un giorno all’altro, ma sono una conseguenza di uno squilibrio o di una serie di squilibri, accumuli di tossine che inizialmente si trascinano in modo latente, per poi esplodere all’improvviso. L’occhio dai primi squilibri riceve delle stimolazioni formando dei segni che ci danno una prima chiave di lettura. Questi segni indicano le “predisposizioni” che fanno parte del nostro patrimonio genetico-costituzionale e quelli resteranno per sempre; altri segni indicheranno alterazioni pervenute dall’ambiente, dallo stile di vita o da eventuali infezioni. L’ Energia Ancestrale, cioè l’energia vitale che abbiamo dalla nascita bisogna preservarla il più possibile. Ogni evento che ci tocca in maniera profonda, stile di vita sbagliato, stress fisico e mentale porta ad un consumo di energia.

Che cosa si utilizza per lo studio dell’iride?
Per avere una visione adeguata di tutte le strutture dell’iride bisognerebbe arrivare almeno a venti, o meglio anche a quaranta ingrandimenti. Ciò è possibile avvalendosi di una sofisticata attrezzatura microscopica ottica e con la possibilità di fotografare o filmare con una telecamera (iridocamera) che dà la possibilità di rivederla nell’immediato. P

er informazioni e approfondimenti potete rivolgervi a MICO (Medicina integrata Canottieri Olona).

Mail: auroratev@libero.it –  Tel.: 3206972050.

Riapertura studi MICO

Lunedì 25 maggio MICO (Medicina Integrata Canottieri Olona) riapre gli studi all’interno del club, dove i professionisti saranno a disposizione per tutti coloro che desiderano riprendere il proprio percorso di benessere psico-fisico.

Per garantire la massima sicurezza, gli studi saranno aperti seguendo le linee guida dettate dalle autorità governative, dagli albi professionali e dalle associazioni di categoria dei diversi professionisti che collaborano con MICO.

Di seguito un sunto dei protocolli di tutela sanitaria e di prevenzione:

  • per accedere agli studi è necessario indossare la mascherina;
  • all’accesso i pazienti saranno sottoposti a controllo della temperatura corporea e sarà inibito l’accesso a coloro i quali sarà riscontrata una temperatura superiore ai 37,5°;
  • sarà inibito l’utilizzo della sala d’attesa. Eventuali accompagnatori, ad esclusione dei genitori di minori, dovranno attendere presso il bar o all’esterno della struttura;
  • gli appuntamenti saranno organizzati in modo da mantenere un margine di tempo tra uno e l’altro, per consentire ai professionisti di sanificare gli ambienti e gli attrezzi di lavoro;
  • i professionisti indosseranno sempre dispositivi di protezione personale a norma di legge, quali mascherina FPP2, camice, guanti e occhiali protettivi;
  • all’interno degli studi sarà necessario igienizzare le mani tramite apposito gel disinfettante;
  • gli studi saranno costantemente sanificati tramite nebulizzatore ad ultrasuoni con soluzione di perossido di idrogeno allo 0,5%. Inoltre, il club ha provveduto alla sanificazione di tutti gli ambienti interni ed esterni in data 19 maggio;
  • la cartella clinica dei pazienti verrà aggiornata tramite triage Covid-19 ed autocertificazione, mediante la quale gli stessi dichiareranno di essere in buono stato di salute generale e di non aver avuto contatti con persone contagiate dal virus negli ultimi 14 giorni;
  • i pazienti che hanno riscontrato sintomi riconducibili al Covid-19 non potranno accedere ai trattamenti prima di 30 giorni dalla scomparsa dei sintomi, a meno di tampone con esito negativo.

In un momento in cui si sta faticosamente e lentamente uscendo da un periodo di emergenza, l’augurio dell’equipe MICO è quello di una ripartenza all’insegna di uno stile di vita il più sano e normale possibile. I professionisti di MICO pensano che ciò possa avvenire anche attraverso il prendersi cura di sé, non solo nei casi di necessità assoluta, ma anche per il desiderio di riconquistare e mantenere una condizione di benessere psico-fisico personale.

Per informazioni, tel: 3386445937.

Olona 1894

#consiglidamico: ricominciare secondo natura

Di Aurora Tevere, naturopata presso lo studio MICO.

L’altra sera con i miei colleghi di MICO (Medicina Integrata) abbiamo fatto un incontro su skype per avere un confronto su quando sarà possibile ricominciare, elencando tutti i dispositivi di sicurezza da adottare per dare una garanzia della professionalità di noi terapisti e di salvaguardare la tutela del paziente.  La mia domanda è” “Siamo pronti?” E questa domanda è rivolta a tutti.

Una considerazione fatta dallo psicologo del gruppo MICO, il dr. Luigi Discalzi: “Prima il disagio era rimanere in casa, ora c’è la paura di uscire di casa“. In effetti tutti stiamo cercando di riprendere ad uscire ma con un pò di diffidenza e lo stiamo facendo un pò in punta di piedi.

E’ curioso come questo virus ci sta facendo prendere atto che tutto sta accadendo nel” microcosmo”, nella nostra cellula. L’impatto del virus in ogni cellula è diverso per ognuno di noi e questo fa discutere i virologi, mentre invece nel “macrocosmo” tutto va avanti e procede senza varianti. A tal proposito la  domanda che mi sto ponendo è:”Come  naturopata cosa posso fare per aiutare gli altri a stare meglio?”. Perciò sono qui a scrivere e dare informazioni sperando che possano esservi utili.

Tenendo conto che  la reazione agli eventi per ognuno di noi è diversa, poichè è determinata da vari fattori, quello che la Naturopatia tiene conto è che esistono quattro tipi di costituzioni, correlati a degli organi interni che a loro volta vanno a generare squilibri qualora non vengano supportati, soprattutto quando si è sotto stress, e che danno una chiave di lettura per la scelta dei rimedi naturali. Mai come in questo periodo così particolare tutti stiamo somatizzando, quindi sono molteplici e altalenanti le emozioni che proviamo.
Tornando alla Naturopatia le costituzioni si possono manifestare attraverso delle somatizzazioni che sfociano in sentimenti che possono essere; 

  • RABBIA, che si può mostrare con eccesso di irritabilità o con una incapacità di esprimere il disagio. La persona tende ad avere uno squilibrio nei seguenti organi: Fegato e V/B. Costituzione BILIOSO/ Collerico
  • PAURA, che  può palesarsi con il trattenere le cose invece di lasciarle scorrere, con il timore – presentimento così da sentirci ansiosi. La manifestazione eccessiva fa male a Reni e Vescica. Costituzione: LINFATICA
  • NOSTALGIA/PERDITA. Nella Milza e nel Pancreas alberga la” forza vitale”, lo squilibrio si manifesta con poca tonicità e cioè bassa energia. Costituzione NERVOSO/ Malinconico.
  • BLOCCO DELLE EMOZIONI, quando ci si riferisce alla salvaguardia della gioia nella nostra vita e all’equilibrio del piacere nella nostra vita. L’organo che viene coinvolto è il cuore e conseguentemente la circolazione. Costituzione Sanguigno.

In questo caso visto che si parla di emozioni, il consiglio che mi sento di darvi a riguardo è l’utilizzo di alcuni fiori di Bach di seguito elencati a seconda della costituzione naturopatica:

  •  OLIVE, il fiore per la costituzione nervoso/malinconico. Poco interesse per il presente, ci si sente esauriti. La qualità da sviluppare è la “GIOIA”.
  • MIMULUS il fiore per la costituzione linfatica. Paura degli altri o degli avvenimenti, paura della malattia. La qualità da sviluppare è “MISERICORDIA” per ritrovare la calma, senza farsi sopraffare dal panico.
  • WATER VIOLET per la costituzione sanguigno. Ricerca l’isolamento e fa fatica a condividere le sue sofferenze. La qualità da sviluppare è “l’ALLEGRIA”, aprire il cuore.
  • BEECH il fiore per la costituzione billioso. Intollerante, intransigente verso gli altri. La qualità di sviluppare è “l’APERTURA MENTALE” per accettare le idee e opinioni altrui ed essere tollerante e non collerico.

 

Per informazioni e approfondimenti:

Mail :auroratev@libero.it | Tel: 3206972050.

#consiglidaMICO: il sole come amico

Il sole come aMICO.

Di Elisabetta Fulgione, dott.ssa dermatologa che collabora con lo studio MICO.


“Il sole è come un buon champagne stimola
, rinvigorisce ma se si esagera intossica e avvelena” (Sir Henry Gauvain)

 

Maggio è arrivato e con esso anche il piacevole tepore del sole primaverile. Nei lunghi mesi del lockdown, per rubare un dei suoi raggi, abbiamo utilizzato i nostri balconi ed i giardini ma ora che ci è concesso lo sport all’aperto e qualche breve passeggiata possiamo approfittare, finalmente, per fare il pieno di energia e di salute.

Il sole , infatti contribuisce alla sintesi della vitamina D : bastano circa 30 minuti al giorno in cui almeno il 10% della nostra superficie corporea (es. braccia, gambe) è esposta alla luce per fare il pieno di questa vitamina utile per il metabolismo delle nostre ossa, per il sistema immunitario e per la sua azione protettiva nei confronti delle infezioni e dell’apparato cardiovascolare.

Diverse patologie dermatologiche, inoltre, beneficiano dell’azione dei raggi solari: per chi soffre di dermatite atopica,  psoriasi e  vitiligine , ad esempio, l’esposizione graduale al sole rappresenta una  vera e propria terapia.

Attenzione però perchè un’esposizione non corretta ai raggi UV può facilmente trasformare il sole da amico in nemico e portare alla comparsa di danni acuti (eritema, ustioni solari etc) e cronici (tumori della cute, photoaging) alla nostra pelle.

Lasciamoci baciare dal sole, quindi, seguendo dei piccoli consigli che che ci permetteranno di godere solo dei suoi benefici:

  •  Esponiti al sole con gradualità: evita le ore centrali della giornata privilegiando le prime del mattino (7-11) o quelle pomeridiane (16-18) in cui i raggi sono meno intensi e minore è il rischio d’incorrere nella comparsa di eritemi, macchie indesiderate e danni da photoaging.
  • Applica la protezione anche se il cielo è nuvoloso: l’80% delle radiazioni UV del sole può penetrare attraverso le nuvole.
  • Utilizza la giusta quantità di protezione solare (2mg/cm2) sia sul viso e corpo e ripeti l’applicazione più volte durante la giornata (ogni 3 ore)
  • Fai attenzione se assumi dei farmaci fotosensibilizzanti (anticoncezionali, antibiotici, antinfiammatori etc) oppure se sei in gravidanza o menopausa o soffri di squilibri ormonali: in questi casi è sempre meglio utilizzare una protezione molto alta (SPF 50+) ed evitare esposizione “diretta al sole” del volto per scongiurare la comparsa di antiestetiche macchie scure (indossare cappelli ed occhiali)
  • Evita di utilizzare protezioni solari degli anni precedenti parzialmente utilizzate: la loro efficacia è, infatti, legata alla stabilità del  filtro (fotostabilità) che , per ragioni chimico-fisiche, ha una durata limitata e alla loro corretta conservazione (non esposizione diretta al calore , non contaminazione da sabbia, acqua etc).
  • Bevi molta acqua e mangia gli alimenti giusti.
  • Non dimenticare mai d’idratare la pelle dopo l’esposizione per rallentarne linvecchiamento, mantenerla in salute e donarle il giusto benessere.

#RIDEvsCOVID

Il nostro partner tecnico Giant Bicycles Italia, in collaborazione con Leo Club Como Chronos, presenta l’evento di beneficenza #RIDEvsCOVID.
L’iniziativa si svolgerà il prossimo 1° maggio alle ore 18.00 sulla piattaforma zwift, con l’obiettivo di promuovere una raccolta fondi in favore del Banco Alimentare della Lombardia.
Potete trovare tutte le informazioni sull’evento, patrocinato anche dalla Regione Lombardia, sui canali social di Giant Bicycles Italia e sul sito web giant-bicycles.com.
Invitiamo tutti gli amanti del triathlon e delle biciclette a partecipare, #insiemenoncifermiamo!

Olona 1894

#consiglidaMICO: la primavera rigenerarsi secondo natura

Di Aurora Tevere, Naturopata presso lo studio MICO.

 

Vorrei fare una premessa: quest‘anno “La Primavera è arrivata più rigogliosa che mai e tutti noi la stiamo ammirando in tutto il suo splendore dalle nostre case, causa di forza maggiore “coronavirus”.

La Natura ci insegna molto e ci fa capire che tutto è regolato da una “Legge Universale” che crea armonia.

In questo momento il nostro organismo può andare incontro a difficoltà con disturbi come irritabilità, astenia, nausea, digestione lenta, sonno disturbato etc.

In Naturopatia il consiglio è quello di:

ricaricare i Reni sede dell’energia vitale che hanno lavorato durante l’inverno con un decotto di Equiseto e Ortica;
depurare il fegato motore del nostro corpo che permetterà di migliorare il suo metabolismo e il lavoro dei muscoli e tendini al quale sono correlati.

Piante utili sono: Cardo Mariano, Tarassaco, Carciofo, Rosmarino, Crisantellum in estratto secco.

Per quanto riguarda l’aspetto nutrizionale, si consiglia per i primi tre giorni di bere sciroppo  di acero diluito in acqua come sostitutivo pasto oppure mangiare mele e verdure (1 litro di acqua, 8 cucchiai di sciroppo acero, limone, perperoncino o zenzero). Bere un misurino, mattina e sera di aloe come depurativo generale e  aggiungere compresse di  Spirulina come tonico. Le tisane di finocchio, melissa, biancospino sono sempre gradite.

Anche i Fiori di Bach possono essere utilizzati per far fluire le nostre energie e le nostre emozioni. Un valido aiuto per contrastare il malessere generale è Rescue Remedy e Walnut come sostegno nel cambiamento delle nostre abitudini.

Questo è il primo passo per favorire e sostenere il sistema immunitario, a tutti  noi caro in questo momento così delicato.

Per migliorare l’efficienza del sistema immunitario, le ricerche e la bibliografia scientifica in Medicine Non Convenzionali consigliano:

Astragalo le radici contengono polisaccaridi che stimolano il sistema immunitario, i linfociti T, le funzioni della milza, del timo, dei linfonodi.
Da utilizzar fine pasto.
Vit. D
Vit.C 500 da utilizzare più volte al giorno, attiva i linfocitiTeNatural Killer macrofagi, linfociti, neutrofili.
Olio essenziale Eucalyptus radiata: 3 gocce frizionate sul petto. Non ingerire. Le molecole contenute promuovono l’attività del sistema immunitario, specificatamente del sistema respiratorio.
Reishi (Ganoderma lucidum): attività riscontrate aumento linfociti T, stimolazione dei monociti, macrofagi, cellule NK, produzione dei IL-1. I triterpeni presenti hanno un particolare tropismo verso il sistema respiratorio.  

Tali integratori vanno tenuti lontano dai bambini e non vanno dati ai bambini di età inferiore ai 12 anni. Assolutamete da evitare durante l’allatamento e in gravidanza.

Attenzione: le informazioni fornite sono di natura generale e a scopo puramente divulgativo e non possono sostituire i consiglie le terapie di un medico qualificato.

La pianificazione dei pasti e della spesa – #consiglidaMICO

Di Patrizia Brienza.

In questo periodo di abitudini stravolte, di nuovi adattamenti e modi di riscoprire una vita più lenta, una cosa da non dimenticare e da non sottovalutare è il nostro modo di alimentarci.

Se prima eravamo abituati ad andare a fare la spesa ogni qualvolta in cui ci accorgevamo di aver bisogno di un alimento mancante nel nostro frigo o nella nostre dispensa, ora che ci viene chiesto di uscire al massimo una volta alla settimana è importante riuscire ad organizzarsi in modo da reperire più alimenti possibili per gestire l’intera settimana.
Ecco che allora vi lascio qualche suggerimento, che può sembrare banale, ma che può altrettanto tornarvi utile, per gestire la settimana.
Cosa non deve mai mancare nella lista della spesa?
  • Verdure e ortaggi: sia fresche che surgelate: quelle fresche verranno consumate nei primi giorni in modo da evitarne il deterioramento, mentre quelle surgelate le avremo a disposizione verso gli ultimi giorni della settimana;
  • Frutta: anche in questo caso consumare prima la frutta che va più facilmente incontro a deterioramento come ad esempio le fragole o i frutti di bosco, mentre frutti come le mele, le arance, le banane, l’ananas e  le pere che hanno tempi di conservazione più lunghi possono essere consumati nei giorni a seguire;
  • Carne e pesce: considerando che la carne andrebbe mangiata al massimo 3 volte a settimana e il pesce altrettante, è possibile acquistarli e consumarli per i primi giorni o ricorrere al congelamento, o meglio ancora optare anche per l’acquisto del pesce surgelato che a livello nutrizionale non perde niente rispetto a quello fresco, così da poterlo averlo sempre a disposizione;
  • Legumi: vanno benissimo sia quelli secchi, sia quelli in scatola che quelli surgelati e potrebbe essere un ottimo periodo per iniziare ad incrementare il loro consumo, sempre molto ridotto sulle tavole degli italiani! Questi infatti non deteriorano e li possiamo sempre avere in dispensa. Il loro consumo ideale nell’arco dei 14 pasti settimanali è di almeno 3 volte, e vi ricordo che abbinati ad un piatto di cereali come riso, pasta, orzo, farro costituiscono un ottimo piatto unico con un apporto aminoacidico al pari di quello di una bistecca;
  • Formaggi: il loro consumo andrebbe limitato ad 1 massimo 2 volte a settimana; in questo caso sarebbe meglio optare per dei formaggi  freschi come ricotta, primo sale, feta, e quindi da consumare nei primi giorni dopo aver effettuato la spesa; in caso di formaggi stagionati, la porzione sarà minore ma potranno essere consumati anche a distanza dal loro acquisto;
  • Affettati ed insaccati: il loro consumo andrebbe limitato il più possibile, ma capisco anche che spesso tornano utili: in questo caso sopratutto quelli confezionati hanno una data di scadenza più lunga e quindi è possibile consumarli verso la fine della settimana, ma sarebbe meglio non andare oltre il consumo di 1 volta a settimana;
  • Lo stesso discorso vale per il tonno in scatola, che non va a sostituire una porzione di pesce fresco!
  • Per le uova invece, anche questi alimenti a lunga conservazione, è possibile consumarle anche più di una volta a settimana, a meno che non si soffra di particolari patologie epatiche e a livello nutrizionale rappresentano un ottimo alimento!
  • Cereali, pasta e pane: questi non devono mai mancare durante i nostri pasti: anche in questo caso l’ideale sarebbe riuscire a variare ad ogni pasto la fonte di carboidrati che si mangia: se non abbiamo a disposizione vicino casa un panettiere per reperire il pane fresco, è possibile fare scorta e poi congelarlo e consumarlo all’occorrenza, quello che invece risulta meno salutare è il consumo di pane in cassetta, in quanto addizionato di zuccheri, alcol e conservanti o dei sostituti del pane come grissini e crackers in quanto hanno un apporto calorico e lipidico maggiore rispetto al pane comune. In casi estremi possiamo sostituire il pane con gallette e fette wasa. E’ da ricordare che anche le patate e la polenta sono degli ottimi sostituti di pane, riso, pasta ecc!
  • Quello che invece bisogna evitare di scrivere nella lista della spesa e poi di acquistare sono i dolci confezionati, gli snack e gli aperitivi, in quanto restando chiusi in casa è più facile cadere in tentazione e pasticciare! Se proprio si ha voglia di qualcosa di dolce è meglio cimentarsi in cucina e prepararlo fatto in casa, almeno si è a conoscenza di come è stato prodotto e di cosa contiene!
Un altro strumento che può risultarci utile per programmare la nostra spesa è quello di mettere per iscritto un menù settimanale che può aiutarci nell’organizzare i pasti. In questo modo si riescono a rispettare le frequenze di consumo dei secondi piatti e di mantenere una certa varietà nella dieta. E’ anche vero che non tutti sono predisposti per seguire un menù, perché seguono molto le voglie con cui si svegliano al mattino. Allora in questo caso sarà sempre possibile cercare di seguire una alimentazione sana basandosi su un altro tipo di schema, che verrà compilato giorno per giorno ed andrà per esclusione degli alimenti già consumati.
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Spunti di riflessione – #consiglidaMICO

Cari amici,

in questi giorni particolari, insieme allo studio di medicina integrata MICO, abbiamo pensato di coinvolgere i professionisti dello studio per dare a tutte le famiglie che ci seguono un supporto concreto nella gestione di questo particolare periodo di emergenza.

Il primo appuntamento s’intitola “Spunti di riflessione”, ad opera del dott. Luigi Discalzi.
Buona lettura.

”In questo momento così particolare e drammatico, si sono sentiti molti consigli e innumerevoli raccomandazioni su come spendere il (tanto) tempo a disposizione. Ovviamente ci si sta rivolgendo a coloro che non sono stati toccati in prima persona da questioni gravi di salute proprie o dei propri cari, e nemmeno a coloro i quali stanno facendo molta fatica ad affrontare le conseguenze economiche della pandemia. 

Mi permetto di segnalare l’importanza di alcuni accorgimenti al fine di preservare l’equilibrio mentale ed emotivo in un periodo in cui anche l’attesa prolungata e indefinita può gravare sull’animo delle persone.

INFORMARSI.  Avere riferimenti attendibili e seri dal punto di vista delle informazioni su ciò che sta succedendo è molto importante, ma ad un certo punto credo che, consultate tutte le fonti che ci ispirano fiducia, sia meglio darsi un limite poichè potenzialmente la ricerca potrebbe risultare infinita, col rischio di incamerare dentro di sè tutto….e il contrario di tutto! A quel punto possiamo ben immaginare come il nostro corto-circuito, sotto forma di intasamento della mente, sia dietro l’angolo. E non ne abbiam proprio bisogno, al momento! Quindi in parole povere: informarsi bene (qualità!), ma non troppo (quantità!).

CONDIVIDERE.  Vale lo stesso discorso fatto con l’INFORMARSI: la condivisione dell’angoscia, dei dubbi e della sofferenza è centrale per affrontare al meglio momenti così difficili come l’attuale. Ma parlare dei problemi in continuazione, con ogni interlocutore disponibile, rischia di generare solo altri problemi, di cui non si ha la soluzione nè il controllo. Ed ecco che il sollievo e l’alleggerimento finiscono per perdersi man mano che passa il tempo, per lasciare nuovamente spazio ai dubbi, all’angoscia ed allo spaesamento. Di nuovo in parole povere: condividere sì, ma dopo un po’ va cambiato argomento!

TENERSI ATTIVI.  Gli eventi in corso ci mettono in contatto ogni giorno con l’attesa, l’indefinitezza, l’angoscia. Nella nostra quotidianità ci si muove per lo più all’interno di schemi, programmi e dinamiche prestabilite e ben delineate all’interno delle quali c’è poco spazio per l’improvvisazione e la coltivazione di ciò che non sia funzionale al nostro ruolo sociale, in primis quello lavorativo. Ecco che ciascuno, secondo i propri talenti ed interessi, potrebbe, nei limiti del possibile, utilizzare il tempo in più a disposizione per dedicarsi a qualcosa che lo riempia (e all’interno di questo rientra assolutamente anche il fare qualcosa per gli altri). Non solo al fine di svagarsi o distrarsi, ma poichè “stare dietro a noi stessi” in questo modo ci definisce ulteriormente, ci migliora, ci completa e fa emergere ancora di più chi veramente siamo, con tutto il-bello-e-il-buono di cui siamo portatori.

Buona “resistenza” a tutti, #insiemenoncifermiamo!”

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